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Il Narratore e Il Corridore

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Il tridente sulla calandra lanciava lampi di luce, colpito dal Sole all’apice della sua corsa, la Maserati nera con i vetri scuri attirò subito l’attenzione delle persone sedute nel dehors dell’elegante Luxury Lounge Bar di Montecarlo. Il discreto e minaccioso rombo del 12 cilindri continuò a pervadere l’aria con il suo suono ancora per un paio di minuti, senza che nulla si muovesse, attirando ancora di più l’attenzione, se possibile. Il motore si spense, una leggera tensione calò fra gli astanti, al percepire di un lievissimo ronzio che anticipava l’apertura delle portiere ad ala di gabbiano. Il lato passeggero era rasente il marciapiede, prospiciente lo sguardo delle persone sedute ai tavolini, l’interno buio dell’auto non rivelava i suoi occupanti, fino a quando il, o meglio la, passeggera decise di rivelarsi. Due tronchetti lucidi neri si mossero agilmente dall’interno, poggiandosi sul marciapiede. Dalla lussuosa pelle delle scarpe italiane, sotto cui vibravano dei perfetti tacchi ...

Tuttorock LivingRoom - Roby Facchinetti

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SPOT KINDER 1999 - "Bologna in una sera di neve" (Con Predrag Danilović)...

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HIGHWAY TO HELL

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La strada sembrava infinita, fuori era sempre più buio, Frank guardò il suo orologio, erano in viaggio da una vita, sarebbero già dovuti arrivare a destinazione. Guardò nello specchietto retrovisore gli ospiti del suo taxi, tipi strani, ma pagavano bene, lei indossava un mini-abito in lurex argenteo che sprizzava taglienti bagliori, lui un completo nero sopra una camicia bianca con un cravattino di velluto nero ed un cappotto corto, un cappello calato sulla fronte gli nascondeva la parte alta del viso. “Signore, mi scusi, ma è sicuro che la strada sia questa? Da quanto mi aveva detto saremmo dovuti arrivare da un pezzo…”. “Vada avanti, vedrà che arriveremo, non si preoccupi, le pagherò tutto il tempo necessario”, rispose secco. Frank bofonchiò qualcosa tra sé e spinse un poco sull’acceleratore, il suo lavoro da taxista lo aveva abituato a vedere e fare le cose più assurde, ma in una ideale classifica, questa serata avrebbe probabilmente meritato un posto d’onore. La chiamata l’aveva po...

Il Narratore e il Randagio

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Il locale non era certo famoso per la classe, le luci sulle pareti era diafane, la tappezzeria mostrava i segni del tempo e gli arredi erano sbrecciati e con evidenti scheggiature. In fondo al locale c’era un bancone che non era proprio un modello di pulizia, le spine installate sgocciolavano birra, la necessità di una robusta manutenzione era evidente. Ai tavoli quadrati era seduta una variegata umanità, probabilmente molti erano passati dalle patrie galere, ma nessuno certamente per delitti famosi. Fra di loro si muovevano donne discinte, vestite in maniera appariscente e con trucchi pesanti, quasi tutte sovrappeso e con un trascorso non proprio da educande.  L’uomo che varcò la soglia di questo pub appariva assolutamente fuori posto nel contesto, non si sarebbe potuto definire un elegantone, l’abito grigio denotava comunque un taglio su misura, il trench beige era elegante, il cappello floscio sulla testa si univa idealmente alla borsa di pelle marrone che teneva con la mano si...

Il Demone Incanto, guardiano della Prima Porta dell'Inferno di Amore

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  Amore? Chissà, forse esisteva davvero, Mick non ne aveva idea, ne aveva letto da giovane, dove c’era sempre un grande amore, l’eroe o semplice uomo che fosse incontrava sempre quella che veniva definita la donna della sua vita. Aveva incontrato ed avuto tantissime donne negli anni, sempre fuggevoli, mai capaci di catturare completamente la sua attenzione. Ognuna di esse gli aveva donato qualcosa, ma nessuna aveva mai fatto scattare l’interruttore, bellissime, sensuali, spesso interessanti, colte, ma mai una che potesse essere la definitiva. Si era quindi convinto con il tempo che in realtà l’amore raccontato da poeti e narratori fosse qualcosa di astratto, utile a riempire le pagine, a contare storie, ma che la realtà fosse ben diversa. La palestra è sempre un ottimo posto dove incontrare, spesso gli era capitato di fare conquiste tra un esercizio e l’altro, un giorno si stava allenando assieme al suo amico Charlie, quando lo sguardo gli cadde su una nuova arrivata. Non era giova...

IL NARRATORE e il pastore

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  Il sentiero si inerpicava stretto tra i prati incolti, alla sua destra svettava la montagna, ingrigendosi man mano che ci si avvicinava alla cima, dove solo sparute piante e licheni avevano presa tra rocce e sassi. A sinistra i boschi di conifere si inspessivano scendendo a valle, una macchia scura che si allargava andando a lambire i paesi al limitare del bosco. L’uomo si fermò a rifiatare ammirando il panorama, appoggiò la borsa di pelle nera a terra, così fuori luogo in quel contesto, ma altrettanto indispensabile per svolgere la sua opera. Si deterse il sudore dalla fronte aprendosi il trench in modo che l’aria portasse sollievo, il Sole era alto e faceva sentire tutto il suo calore. A chiunque fosse in osservazione sarebbe sicuramente parso inconsueto un personaggio con queste fattezze sulle pendici di una montagna. Un’eleganza davvero fuori luogo, il completo fumo di Londra con cravatta regimental e il trench kaki sopra, l’unica concessione alla morfologia erano scarpe da t...