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Visualizzazione dei post con l'etichetta Avventura

Il Narratore e Il Corridore

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Il tridente sulla calandra lanciava lampi di luce, colpito dal Sole all’apice della sua corsa, la Maserati nera con i vetri scuri attirò subito l’attenzione delle persone sedute nel dehors dell’elegante Luxury Lounge Bar di Montecarlo. Il discreto e minaccioso rombo del 12 cilindri continuò a pervadere l’aria con il suo suono ancora per un paio di minuti, senza che nulla si muovesse, attirando ancora di più l’attenzione, se possibile. Il motore si spense, una leggera tensione calò fra gli astanti, al percepire di un lievissimo ronzio che anticipava l’apertura delle portiere ad ala di gabbiano. Il lato passeggero era rasente il marciapiede, prospiciente lo sguardo delle persone sedute ai tavolini, l’interno buio dell’auto non rivelava i suoi occupanti, fino a quando il, o meglio la, passeggera decise di rivelarsi. Due tronchetti lucidi neri si mossero agilmente dall’interno, poggiandosi sul marciapiede. Dalla lussuosa pelle delle scarpe italiane, sotto cui vibravano dei perfetti tacchi ...

Le illusioni dei 7 vizi capitali

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“A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento. Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno. Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti. Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro. A tutti quelli che ancora si commuovono. – Don Chisciotte del regista attore e drammaturgo Corrado d’Elia **************** Sebastian si era reso conto da tempo di cosa era diventata la società, o forse era lui che si sceglieva i contatti sbagliati? Gli era più che evidente come a nessuno importasse “veramente” di quello che gli poteva dare piacere o meno, eppure lui continuava a fare di tutto per aiutare il prossimo, e bisogna dare atto che erano molti quelli che gli si rivolgevano, per i più disparati motivi. “Ma forse sono io che sono pessimista, o solo disincantato potrebbe essere, magari più semplicemente realista. A me interessano gli altri, agli altri non interesso io, siamo reali”.   Assodata qu...

Luna rossa a Badlands

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Luna rossa a Badlands Volpe Che Guarda era immobile, le sue rughe, segno di innumerevoli primavere, lo facevano sembrare una statua di pietra, fissava la Luna rossa bassa sull’orizzonte che si alzava lentamente nel cielo, il colore cangiava sempre più verso una tonalità di fuoco, nelle praterie la chiamavano Luna Comanche. Quando regnava nella notte era meglio chiudersi nei propri alloggi, disporre amuleti e pregare gli spiriti. Erano giorni che Volpe Che Guarda notava piccoli segni, gli uccelli erano diventati radi, i coyotes ululavano sempre di più la notte, i cani erano nervosi ed abbaiavano per un nonnulla. Stasera la Luna Comanche avrebbe raggiunto la sua massima potenza, era una notte in cui il cacciatore avrebbe potuto aggirarsi per il deserto cercando di saziare la sua fame. Un avvoltoio passò pulpando con rabbia, Volpe Che Guarda pensò che non aveva mia visto tanto dolore nelle notti di Luna Rossa, gettò uno sguardo verso l’orizzonte dove la notte illuminata mostrava le luc...