Sentì l’uomo stringere i due legacci di seta nera, il nodo esercitare una leggera pressione sui suoi polsi. Aveva seguito le istruzioni in maniera dettagliata, si era presentata all’indirizzo segnato con solo la lingerie addosso, balconcino e perizoma di pizzo rigorosamente neri, calze autoreggenti, tacchi a spillo, sopra uno spolverino chiuso in modo da celare la bellezza al suo interno. Nella busta ricevuta c’erano due chiavi, dal taxi si avvicinò al portone ed usò la prima per aprirlo ed accedere all’atrio. Un palazzo antico, con affreschi sulle pareti, cancellate che portavano per delle scalinate ampie, seguì le indicazioni e salì per quella che l’avrebbe portata all’appartamento. Arrivò fino al secondo piano, sulla sinistra c’era un tavolino con sopra una pianta grassa ed una busta, la prese, poi con la seconda chiave aprì la porta dell’appartamento ed entrò. Era completamente immerso nel buio, le finestre chiuse, le luci spente, solo alcuni led rossi permettevano di mu...
Donare sangue è un’attività fondamentale per la società degli uomini, una comunità ha bisogno dell’apporto di tutti per vivere e prosperare in sicurezza. Il sangue non può essere riprodotto in laboratorio e l'uomo è l'unica fonte di approvvigionamento per queste terapie salvavita. In Terapia Intensiva si trovano vari pazienti affetti da malattie che per guarire necessitano di trasfusioni di sangue. In Italia la donazione avviene in modo totalmente gratuito per evitare ogni sorta di speculazione, in cambio si ricevono gli esami del sangue direttamente nel proprio fascicolo sanitario. La legge prevede che fra una donazione di sangue e l'altra debbano trascorrere almeno 90 giorni e che le donne in età fertile possano donare non più di 2 volte l'anno. Il motivo dell'intervallo fra le due donazioni di sangue è la ricostituzione delle scorte di ferro. Il volume di sangue sottratto con la donazione viene ripristinato entro poche ore dalla donazione tramite una rapida r...
Il terrore di ogni scrittore, fissare la pagina bianca aspettando che tanti piccoli caratteri la riempiano diventando progressivamente parole e poi testi. Resto lì a guardare la pagina bianca, mi sforzo, e più penso meno scrivo, nulla! Nessuna idea decente, banalità e abbozzi che non scriverei nemmeno sotto tortura. La rabbia dell’impotenza che mi assale, una frustrazione profonda, decido di staccare ed andare fuori, avverto mia moglie ed esco. Vago per le strade della città, la sera che scende, la gente corre di fretta, ragazzi che ridono per strada, coppie che si dirigono verso i locali, le macchine riempiono le strade, le luci creano ombre e riflessi, mani in tasca ed umore nero mi infilo in un pub che vedo spuntare dietro l’angolo. Boiseries e ottoni, spine e luci giallastre, è uno di quei posti alla moda che imitano gli originali d’oltre Manica, mi siedo ed ordino una birra rossa in cui affogare la mia rabbia mentre estraggo un foglio bianco ed una penna e li stendo sul tavoli...
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